Ritorna l’autunno e con lui la voglia di vini rossi e corposi, da gustare con calma, magari in accoppiata con i sapori tipici della cucina autunnale come selvaggina, funghi e tartufi. Tra i nostri vini autunnali preferiti un posto d’onore lo occupa sicuramente l’Amarone della Valpolicella, il vino veneto più famoso al mondo.
Un vino definito da molti somellier come un “pugno di ferro in un guanto di velluto” per la sua gradazione alcolica ( può arrivare fino a 16° gradi) e il gusto potente ma allo stesso tempo morbido e dalla straordinaria lunghezza.
Proprio per la sua potenza alcolica consigliamo di lasciare decantare l’Amarone per un paio di ore prima di servirlo. Accompagna splendidamente una cena di brasati, selvaggina e fungi. L’Amarone si rivela però anche ottimo come dopopasto : per la sua straordinaria persistenza è anche ottimo come vino da meditazione.
Per le sue caratteristiche l’Amarone si esprime al meglio invecchiato di dieci o quindici anni, ma anche annate più recenti, come la 2000, classificata come annata eccellente, possono regalare grandi soddisfazioni.
Riguardo l’etichetta da scegliere suggeriamo certamente un Amarone Romano Dal Forno. Romano Dal Forno è infatti considerato da tutti gli addetti ai lavori come il “Re dell’ Amarone”.